Un portiere affidabile, coperto da una difesa straordinaria: Seba Rossi è l’estremo difensore del Grande Milan che in 10 anni vince praticamente tutto sotto la gestione Sacchi e Capello.
Nel palmares del portiere rossonero finiscono 5 scudetti, 3 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Supercoppa UEFA e 1 Champions League.
Come detto un portiere affidabile, abile nelle uscite e tra i pali, dotato sul piano tecnico e fisico. Unico neo: un carattere piuttosto rissoso. E questo probabilmente è stato il motivo per il quale non è mai stato convocato in Nazionale, nonostante un palmares ragguardevole.
Dopo anni da autorevole numero 1 della retroguardia rossonera, viene relegato spesso in panchina in favore di Pagotto e Taibi. Ma complici le prestazioni non eccelse dei colleghi, ritrova subito la titolarità.
Nel 1998 però il Milan acquista Jens Lehmann tra i pali e Rossi finisce nuovamente in panchina. Ma il portiere tedesco non è per nulla affidabile e Rossi torna a difendere la porta fino alla gara contro il Perugia.
Il 17 gennaio 1999 il Milan affronta in casa il Perugia per l’ultima giornata d’andata. I rossoneri sono in vantaggio per 2-0 con i gol di Guglielminpietro e Bierhoff. Al 90′ viene assegnato un rigore molto generosi agli umbri. Il portiere viene ammonito per aver ritardato la rimessa.
Dal dischetto va Nakata che segna il gol della bandiera.
Bucchi va a riprendere il pallone in fondo alla rete ma Rossi lo colpisce con un ‘braccio teso’ per dirla con termini da wrestler.
Inoltre continua a protestare per l’ingresso in area di alcuni giocatori e strattona anche Bucchi steso a terra. Inevitabile il cartellino rosso. Incredibilmente, almeno inizialmente, non sembra nemmeno pentito.
“Sono andato negli spogliatoi del Perugia e ho chieso scusa a Bucchi per il gesto ma non sono pentito. Non so nemmeno se l’ho toccato. Ad ogni modo ha fatto bene a buttarsi in terra, anch’io mi sarei comportato così al suo posto. Secondo me l’ammonizione che mi è stata data prima non c’era, eravamo al 90′. Ma sbagliano i giocatori, sbagliano anche gli arbitri”.
Successivamente chiederà scusa pubblicamente con un comunicato stampa.
“Sono molto dispiaciuto per quanto successo con il giocatore del Perugia Cristian Bucchi. La mia è stata una reazione istintiva, motivata dal fatto che pensavo di essere stato ammonito ingiustamente e ritenevo che il rigore non ci fosse. Desidero comunque rendere pubbliche le mie scuse al Milan, al signor Bucchi e a tutti i tifosi rossoneri “.
La foga agonistica lo porterà a stare fermo per 5 giornate ed al suo posto viene schierato Abbiati, vista la cessione di Lehmann. Rossi non vedrà più il campo fino a fine stagione, che culminerà con la vittoria dello Scudetto.
Nelle stagioni successive verrà impiegato pochissimo. Ironia della sorte chiude la carriera nel 2003 nel Perugia.
